domus galilae
I SEGNI LITURGICI

ARREDI

La nostra linea di arredi è stata ispirata negli anni dal Cammino Neocatecumenale. L’iniziatore di questo Cammino, Kiko Arguello, pensò negli anni ’70, che i fratelli avessero bisogno di segni liturgici durante le celebrazioni comunitarie, che esprimessero una nuova estetica e che attraverso la bellezza e l’armonia permettessero una più perfetta partecipazione a quello che i sacramenti significano e realizzano.

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Cammino Neocatecumenale

KIKO ARGUELLO e la sofferenza degli innocenti

LA SINFONIA “SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI”

LA SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI : Parafrasando Nietzsche si poteva affermare: “Se Dio non vuole aiutarli è un mostro; se non può, non esiste”. Frasi velenose. Poteva Dio aiutare quella donna che aveva il marito violento e il figlio handicappato vivendo in una baracca oppure no? Perché non lo faceva? Dio esiste? Alla fine lasciai perdere tutte queste domande. Sa cosa vidi? In quella signora ho visto Cristo, così come ho visto Cristo nella donna con il Parkinson, abbandonata dal marito e con un figlio pazzo, che lì vicino trascinava una grama esistenza vivendo d’elemosina. Vidi il mistero di Cristo che assume su di sé il dolore del mondo e lo redime. La ricerca intellettuale e filosofica di Dio mi avevano fatto arenare. L’incontro con i poveri, gli emarginati, i sofferenti; il progressivo svuotamento interiore; le umiliazioni: fu allora che Dio si manifestò. Ebbi l’intima certezza che esisteva. Ed era amore. Restai enormemente sorpreso, lo dico sinceramente. Ma mi sentii contemporaneamente rasserenato. E libero. Se Dio esiste, esisto anch’’io.

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Cammino Neocatecumenale, Non categorizzato

Carmen Hernandez

Per tutto questo io ringrazio prima di tutto Dio che è immenso e che ha fondato la sua Chiesa sopra la roccia, sopra Pietro. Perché in mezzo a queste grandi sofferenze che ho avuto in Barcellona, in cui ho scoperto la Pasqua, Dio mi ha portato alla terra di Israele che ho percorso senza soldi, né niente. Dal Libano in Tripoli, dove c’è un Santuario e tanti cedri, fino al Negheb e fino a Eilat nel mar Rosso e non si poteva passare al Sinai allora. Ho percorso a piedi tutta quella terra e Dio mi ha aperto le Scritture in una forma impressionante. Ringrazio il Signore.
Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna “No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa”. E io, in mezzo a mille problemi andavo spesso alla roccia del Primato. A quel tempo non c’erano tanti turisti; era come adesso con problemi, c’era ancora il muro in Gerusalemme; io andavo al Primato di Pietro e lì passavo ore e giorni seduta sulla roccia, chiedendo a Dio qual era il posto che avevo io nella Chiesa. Per questo al ritorno da Israele per prima cosa sono andata a S. Pietro e ho pregato lì il Credo; dopo sono andata a S. Paolo. Per questo mi emoziona che questo decreto venga firmato nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, perché dopo ho visto passare per di qua tutte le comunità e poi andare in Terra Santa, dove Dio mi aveva preparato.
Voglio molto bene a Kiko Arguello, che è un artista. L’ho conosciuto per caso, perché lui lavorava con una mia sorella (aiutando prostitute e omosessuali). Andare a Madrid era l’ultima cosa che io volevo, mio padre che era un industriale, con progetti enormi, mi aveva fatto studiare scienza e chimica e mi diceva: ” Con tuo padre farai più per le missioni….”. Bene, non volevo andare a Madrid. Kiko mi sta già interrompendo, come al solito: 1 a 0! Quando io inizio a parlare Kiko mi interrompe.
Dio non mi ha preparato con il teatro, ma con la scienza e con la chimica e mi ha dato grazie enormi. Dicevo che ho incontrato Kiko una prima volta, perché mia sorella diceva: “Ho conosciuto un messianista come te, lo devi conoscere”, abbiamo preso un appuntamento nella piazza Cibeles, in un bar di fronte alla posta, lui ha tardato mezz’ora e alla fine quando doveva andare via mi ha chiesto mille pesetas, i soldi per il taxi. Capito? Questo è stato il mio primo incontro con Kiko. Il secondo incontro è stato in un bar di Palomeras. Io avevo delle amiche e volevo fare con loro una fondazione nuova, già avevo vissuto con i poveri a Barcellona prima del ’64. Dico questo perché è anche vera questa data del ’64, ma per me il Cammino è iniziato con il Concilio.

cero pasquale papa francesco
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Arredi Neocatecumenali, Cammino Neocatecumenale

Cero Pasquale – La Luce che vince le tenebre

In questo articolo potrai scoprire la storia del Cero Pasquale, il suo significato, le curiosità e i riti di questo simbolo del Cristianesimo.

Il Cero Pasquale

La veglia Pasquale è, fin dall’inizio del Cristianesimo, il centro non solo dell’anno liturgico ma della vita stessa del fedele. La Notte delle notti in cui il Salvatore viene a liberare il suo popolo dalla schiavitù del peccato.