neocatecumenale

Papa Leone XIV accoglie con affetto i sacerdoti del Cammino Neocatecumenale, alla fine dell’Udienza a piazza San Pietro, nella festa di San Giovanni Battista

Cammino Neocatecumenale Presbiteri d'America all'udienza generale con Papa Leone XIV in Piazza San Pietro il 24 giugno 2026.

Gli 800 sacerdoti dei Seminari Redemptoris Mater d’America (Nord, Centro e Sud), insieme ai loro formatori e catechisti itineranti provenienti dalle rispettive nazioni, hanno partecipato questa mattina all’Aula Generale con Papa Leone, al loro ritorno da una missione nelle Parrocchie di Italia, proclamando il Vangelo senza borsa, senza denaro e senza cellulare.

La catechesi del Papa ha commentato la Costituzione Apostolica Sacrosanctum Concilium sulla Liturgia del Concilio Vaticano II, e ha invitato i cristiani a vivere l’eucaristia in pienezza, con un’adeguata preparazione e vivendo tutta la ricchezza della Parola di Dio, grazie ai lezionari che sono stati preparati dopo il Concilio. Al termine dell’udienza il Papa si è rivolto con queste parole ai presbiteri:

«Accolgo con affetto i sacerdoti del Cammino Neocatecumenale, provenienti da diversi Paesi: spero che l’offerta quotidiana del sacrificio eucaristico sia per voi di sostegno nel ministero a favore del Popolo di Dio».

Papa Leone XIV

Prima di partire per la missione, i sacerdoti hanno incontrato Kiko Argüello alla “Tenda della Assemblea” a Porto San Giorgio, che li incoraggiò a andare di città in città proclamando Cristo:

“Quando proclamate il kerigma, annunciate che la natura divina mostrata in Cristo, è che Dio ama l’uomo – anche se è malvagio – lo ama, e vuole farne parte. Se questa persona ci crede per un miracolo divino, Dio può dimorare in lui! Dio desidera essere dentro di lui, ma non può farlo, senza la libertà di quella persona e l’unico modo è chiederglielo. Ecco perché ha voluto salvare il mondo, attraverso la stoltezza della Predicazione, del kerigma. Non c’è nulla di più grande che proclamare il Vangelo, ed è per questo che diciamo con San Paolo: “Guai a me se non predico il Vangelo!”

Commentando le parole di Gesù Cristo quando inviò gli apostoli due a due per annunciare il Regno di Dio: “Chiunque vi accoglie, accoglie me”, Kiko ricordò ai sacerdoti gli inizi del Cammino: “È Dio che fa le cose, è Dio che ha voluto che qualcuno ci accogliesse, che portò l’Arcivescovo di Madrid, Monsignor Casimiro Morcillo, alle Baracche e poi ci ha portati nelle parrocchie. È Dio che ha guidato Padre Dino Torregiani – fondatore dei Servi della Chiesa – ad ascoltare la catechesi ad Avila, per invitarci a venire a predicare a Roma.”

Di fronte allo scoraggiamento di tanti sacerdoti, a causa della crisi di fede, delle Parrocchie quasi vuote e della mancanza di vocazioni, Kiko disse loro: “Vorremmo portare questo vento nuovo, questo carisma per l’Iniziazione Cristiana, a tutta la Chiesa d’Italia. Un dono dello Spirito Santo alla Chiesa per aiutarla. Molti sacerdoti santi oggi, soffrono della decristianizzazione che attualmente si sta vivendo.”

Niente borsa, niente soldi… E senza cellulare. Come se San Francesco d’Assisi, San Domenico di Guzman, Sant’Ignazio di Loyola e tanti santi si fossero alzati e camminarono di nuovo proclamando il Vangelo. I vescovi e i parroci sono venuti in visita come segno di benevolenza e amore per la Chiesa.

Invitandoli a camminare con la Bibbia e il rosario, Kiko ricordò loro che “San Luigi Grignon de Monfort profetizzò che in tempi recenti una legione di evangelizzatori avrebbe camminato con la spada a doppio taglio in mano: a sinistra la Bibbia e a destra il Rosario, e avrebbero percorso le strade d’Europa. San Luigi Grignon de Montfort fu un itinerante che predicò il Vangelo in tutto il sud della Francia, innamorato della Vergine Maria. Anche voi partirete, camminando con la Bibbia e il Rosario, evangelizzando in Italia.

EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO CELEBRATA NELLA BASILICA DI SAN PIETRO DAGLI 800 SACERDOTI

neocatecumenale

LA FESTA DELL’IMMACOLATA E IL CAMMINO NEOCATECUMENALE

L’apparizione della Madonna a Kiko Argüello è un evento importante nella storia del Cammino Neocatecumenale. Secondo quanto raccontato da Kiko stesso, l’8 dicembre 1959, festa dell’Immacolata Concezione, mentre era in preghiera nella sua stanza a Madrid, la Vergine Maria gli apparve e gli disse: “Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode; l’altro è Cristo” ¹ ².

Kiko descrive l’apparizione come una “visione intellettuale”, in cui sentì la presenza della Madonna dietro di lui e udì la sua voce interiore. Non vide la Madonna con gli occhi, ma percepì la sua presenza e il suo messaggio ³.

Questa esperienza mistica segnò l’inizio del Cammino Neocatecumenale, un movimento di rinnovamento spirituale che si propone di aiutare i cristiani a riscoprire la loro fede e a vivere una vita più autentica e comunitaria. L’icona della Madonna del Cammino, dipinta da Kiko nel 1973 a Parigi , su tavola di legno , misura cm. 20 x 25 e si trova attualmente in una delle cappelle della cattedrale di Madrid chiamata Almudena.

Read More
neocatecumenale

CONVIVENZA DI INIZIO CORSO 2020 A PORTO S.GIORGIO.

Si è svolta nei giorni 10 11 12 13 settembre 2020 ,nel rispetto delle regole sul distanziamento, la Convivenza di Inizio Corso dei catechisti di Italia ed Europa nella “Tenda” a Porto S.Giorgio.

La Convivenza che ha dato slancio missionario ai catechisti presenti è stata portata avanti dall’equipe responsabile del Cammino Neocatecumenale Kiko Arguello, Ascension Romero e Padre Mario Pezzi.

Read More
Cammino Neocatecumenale

KIKO ARGUELLO e la sofferenza degli innocenti

LA SINFONIA “SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI”

LA SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI : Parafrasando Nietzsche si poteva affermare: “Se Dio non vuole aiutarli è un mostro; se non può, non esiste”. Frasi velenose. Poteva Dio aiutare quella donna che aveva il marito violento e il figlio handicappato vivendo in una baracca oppure no? Perché non lo faceva? Dio esiste? Alla fine lasciai perdere tutte queste domande. Sa cosa vidi? In quella signora ho visto Cristo, così come ho visto Cristo nella donna con il Parkinson, abbandonata dal marito e con un figlio pazzo, che lì vicino trascinava una grama esistenza vivendo d’elemosina. Vidi il mistero di Cristo che assume su di sé il dolore del mondo e lo redime. La ricerca intellettuale e filosofica di Dio mi avevano fatto arenare. L’incontro con i poveri, gli emarginati, i sofferenti; il progressivo svuotamento interiore; le umiliazioni: fu allora che Dio si manifestò. Ebbi l’intima certezza che esisteva. Ed era amore. Restai enormemente sorpreso, lo dico sinceramente. Ma mi sentii contemporaneamente rasserenato. E libero. Se Dio esiste, esisto anch’’io.