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neocatecumenale

CONVIVENZA DI INIZIO CORSO 2020 A PORTO S.GIORGIO.

Si è svolta nei giorni 10 11 12 13 settembre 2020 ,nel rispetto delle regole sul distanziamento, la Convivenza di Inizio Corso dei catechisti di Italia ed Europa nella “Tenda” a Porto S.Giorgio.

La Convivenza che ha dato slancio missionario ai catechisti presenti è stata portata avanti dall’equipe responsabile del Cammino Neocatecumenale Kiko Arguello, Ascension Romero e Padre Mario Pezzi.

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Kiko Argüello, neocatecumenale

KIKO ARGUELLO E LA PITTURA CRISTIANA MODERNA

La pittura di Kiko Argüello, iniziatore insieme a Carmen Hernandez del Cammino Neocatecumenale, si inserisce nella tradizione dell’iconografia orientale. Si tratta di una tradizione che l’Occidente ha perduto, e che è importante recuperare in questo momento di profonda crisi estetica nell’arte sacra occidentale.

In Oriente l’iconografia non è un elemento accessorio, un ornamento fine a sé stesso, ma è parte integrante e essenziale della liturgia: è un annuncio, l’annuncio di Gesù Cristo. Tutte le grandi chiese orientali sono ricche di icone, e all’inizio di ogni “divina liturgia”, cioè dell’eucarestia, c’è l’incensazione delle icone, le quali sono l’annuncio della realtà del cielo. L’oro che abbonda nelle icone, nello sfondo, nelle decorazioni, nelle immagini, significa l’annuncio di una realtà celeste.

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Cammino Neocatecumenale

KIKO ARGUELLO e la sofferenza degli innocenti

LA SINFONIA “SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI”

LA SOFFERENZA DEGLI INNOCENTI : Parafrasando Nietzsche si poteva affermare: “Se Dio non vuole aiutarli è un mostro; se non può, non esiste”. Frasi velenose. Poteva Dio aiutare quella donna che aveva il marito violento e il figlio handicappato vivendo in una baracca oppure no? Perché non lo faceva? Dio esiste? Alla fine lasciai perdere tutte queste domande. Sa cosa vidi? In quella signora ho visto Cristo, così come ho visto Cristo nella donna con il Parkinson, abbandonata dal marito e con un figlio pazzo, che lì vicino trascinava una grama esistenza vivendo d’elemosina. Vidi il mistero di Cristo che assume su di sé il dolore del mondo e lo redime. La ricerca intellettuale e filosofica di Dio mi avevano fatto arenare. L’incontro con i poveri, gli emarginati, i sofferenti; il progressivo svuotamento interiore; le umiliazioni: fu allora che Dio si manifestò. Ebbi l’intima certezza che esisteva. Ed era amore. Restai enormemente sorpreso, lo dico sinceramente. Ma mi sentii contemporaneamente rasserenato. E libero. Se Dio esiste, esisto anch’’io.